E' uscito il nuovo libro di Federsupporter

Da Repubblica.it:
Calcio, Parisi, "Le società padronali sono fuori mercato: coinvolgano i tifosi"

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CHE VERGOGNA !!!

NOI CHE

Credevamo di vivere in uno Stato di diritto;

Ritenevamo che lo sport fosse passione e non solo “business”;

Sentivamo i nostri valori difesi dai soggetti che avevamo eletti;

Pensavamo che l’amministrazione  della cosa pubblica dovesse essere imparziale;

Credevamo che la stampa fosse libera.

NOI CI CREDEVAMO …. e invece: CHE  VERGOGNA !

Di seguito il Comunicato di Federsupporter. 

Alfredo Parisi

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“A James che te serve ?”

Stadio per la Roma a Tor di Valle : “A James che te serve ?”

Purtroppo, le ipotesi formulate nella Nota  di ieri, 27 novembre, dall’Avv. Massimo Rossetti ( cfr. www.federsupporter.it) circa il fatto che il Business Park con annesso Stadio a Tor di Valle si farà grazie alla trasformazione di un interesse privato in interesse pubblico e per interessi e scopi, oltreché affaristici,  chiaramente elettoralistici, trova, oggi, piena conferma.

Infatti, sia  il Presidente della Regione, Nicola Zingaretti, nel corso di una intervista all’emittente radiotelevisiva romana “Radio Radio “, sia l’On.le Roberto Giachetti, Vice Presidente della Camera e già candidato a Sindaco di Roma, hanno pubblicamente dichiarato che se l’impianto si farà, lo si deve soltanto al Governo il quale provvederà a  stanziare  100 milioni di euro ed oltre di denaro pubblico destinato alla costruzione di un Ponte (Ponte di Traiano); opera  essenziale all’approvazione del Progetto in quanto unicamente finalizzato a servire il predetto Business Park, con annesso Stadio.

Particolarmente significative le affermazioni dell’On.le Giachetti “ Solo l’intervento del Governo, grazie all’accordo tra i Ministri Lotti e Del Rio, che si farà carico della realizzazione dell’opera, potrà consentire a Roma di avere lo stadio. Se i tifosi della Roma avranno finalmente la propria casa lo devono esclusivamente al Governo”. ( cfr. RomaToDay , 27 novembre 2017)

Dichiarazioni, per fortuna, contestate, in un sussulto di coscienza e dignità, da altri esponenti del Partito Democratico, sia pure a livello locale,  anche se non  con lo stesso peso politico di quelli di cui sopra.

E’  evidente, dunque, che, nell’approssimarsi delle elezioni politiche, con questa mossa il Partito di maggioranza che sostiene il Governo vuole attribuirsi il “ merito” agli occhi di milioni di tifosi della Roma, elettori, della realizzazione di un’opera che la legge sull’impiantistica sportiva prevede, non solo a totale carico del privato, ma che comporta, sempre a carico del privato, la realizzazione di altre opere  di pubblica utilità sociale per l’intera cittadinanza.

Un’opera privata, viceversa, viene posta, per una parte rilevante e decisiva, a carico  dello Stato,  convertendosi, così, l’interesse pubblico dell’operazione stessa, previsto e richiesto dalla legge, in un interesse privato.

Cosicchè il “Pallotta & Parnasi Stadium”( altro che Stadio della Roma, come pure molti continuano ingannevolmente a chiamarlo), riconducibile ad una società anonima a responsabilità limitata dello Stato del Delaware, noto paradiso fiscale , ben potrebbe dirsi figlio di quel motto , caratteristico della Prima Repubblica “ A Fra’ che te serve ?”, oggi convertibile  in “A James che te serve ?”

Non solo, ma a questo punto, un precedente del genere non potrà non consentire, per par condicio, analoghe scelte “scellerate” e analoghi scempi, con analoga assunzione di oneri a carico dello Stato che altri affaristi sono, da tempo, pronti a compiere con il pretesto della realizzazione di nuovi impianti sportivi.

Questa vicenda, dunque, per come è nata, per come si è svolta e per come  sta per concludersi, merita una sola parola di commento : VERGOGNA.

 

Alfredo Parisi

 


Soldi pubblici per un'opera privata

 

27 novembre 2017 -Stadio per la Roma a Tor di Valle : “ Realtà romanzesca” e “ Io pago!

 Le ultime, in ordine di tempo, notizie circa gli sviluppi ed il probabile esito della Conferenza di servizi decisoria in atto relativamente al Progetto di cui trattasi ben potrebbero far parte  della rubrica “ Incredibile ma vero” di una storica rivista enigmistica.

Così come tali sviluppi e probabile esito ben potrebbero evocare il celebre mantra del Barone Peletti, interpretato da Totò, nel film “ Quarantasette morto che parla” e, cioè, “ E io pago! “ .

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